Le proprietà del caffè

Lo sapevate che i maggiori consumatori europei di caffè sono i finlandesi e che noi italiani siamo solo al decimo posto? Conoscete la differenza tra varietà Arabica e varietà Robusta e che saperlo ci permette di scegliere il caffè con il minor contenuto di caffeina? Quali sono le proprietà del caffè per la nostra salute? Infine, quanti caffè possiamo bere al giorno?

Il consumo del caffè: come, quando e perché

I maggiori consumatori europei di caffè sono i finlandesi, seguiti dai tedeschi, mentre all’ultimo posto ci sono i portoghesi, quelli che ne bevono meno; gli italiani sono soltanto decimi nel consumo pro-capite di questa deliziosa bevanda, ma la ragione è semplice e risiede nelle abitudini e nelle modalità di preparazione.

Gli italiani bevono il caffè espresso (o preparato con la moka), ottenuto per pressione e bevuto prevalentemente al risveglio o dopo il pasto; negli altri paesi bevono il caffè lungo, ottenuto per filtrazione e consumato nel corso di tutta la giornata. Queste modalità spiegano la differenza nella quantità consumata.

tazza di caffè
tazza di caffè

Le due varietà di caffè

Le due varietà della pianta del caffè sono la Robusta e l’Arabica. La specie Coffea Arabica è quella più utilizzata, fornendo il 75 per cento del caffè consumato nel mondo, viene coltivata in America Latina ed Africa Orientale ed è di ottima qualità. La specie Coffea Canephora, da cui deriva la varietà Robusta, fornisce il 25 per cento del caffè consumato nel mondo, viene coltivata in Africa Occidentale, Asia e Brasile, ha una resa produttiva minore, la sua qualità è media e la bevanda che si ottiene è meno profumata rispetto all’Arabica.

Le due varietà si distinguono anche per il loro contenuto in caffeina: nell’Arabica è pari all’1-1,5 per cento, mentre nella Robusta è il doppio, cioè il 2-3 per cento. Teniamone conto quando andiamo ad acquistare il caffè da fare in casa.

Pianta di Coffea Arabica
Pianta di Coffea Arabica

Le proprietà del caffè

I dati scientifici disponibili finora consentono di affermare che un regolare consumo moderato di caffè si associa ad effetti favorevoli sulla salute; riguardano effetti protettivi nei confronti del rischio di patologie cardio e cerebrovascolari, di malattie respiratorie, del diabete di tipo 2 e di alcuni tumori (fegato, in particolare).

La caffeina. La caffeina (presente anche nel tè, nel cacao ed aggiunta ad alcune bibite) ha effetti noti sul sistema nervoso centrale, migliorando attenzione e concentrazione; ha effetti positivi sull’efficienza muscolare e, per quanto riguarda la pressione e la frequenza cardiaca, è vero che l’aumenta, ma senza provocare aumenti persistenti, in quanto s’instaurano presto fenomeni di tolleranza ed adattamento. La caffeina non è, comunque, il componente associato agli effetti maggiormente favorevoli sulla salute.

I polifenoli. I polifenoli sono sostanze antiossidanti presenti in un’ampia varietà di alimenti, tra i quali c’è anche il caffè. In realtà, i polifenoli agiscono non direttamente, ma come attivatori di meccanismi protettivi endogeni dell’organismo. Tra le azioni attribuibili ai polifenoli del caffè va ricordato l’effetto antinfiammatorio, ritenuto essenziale per la prevenzione cardio-metabolica (aterosclerosi, diabete), ma anche nei confronti di patologie degenerative di natura oncologica e neurologica (demenze). I polifenoli attivi del caffè sono l’acido clorogenico e l’acido caffeico. Sono due componenti rese biodisponibili dalla torrefazione, ossia utilizzabili attivamente dall’organismo. Il ruolo protettivo dei polifenoli del caffè è sostenuto dalle numerose ricerche che riscontrano tali effetti anche per il consumo di caffè senza caffeina, rafforzando così l’ipotesi dell’azione protettiva dei polifenoli, presenti nel caffè con e senza caffeina.

Chicchi di caffè appena tostati
Chicchi di caffè appena tostati

Quanti caffè possiamo bere al giorno

La quantità di caffè che possiamo bere al giorno ed il momento nella giornata sono molto soggettivi e pare essere determinati geneticamente (c’è chi beve abitualmente caffè prima di dormire e chi invece ne risente notevolmente, in termini di tempo necessario per addormentarsi e qualità del sonno) sulla base dei tempi necessari al metabolismo della caffeina.

Detto questo, per la maggioranza della popolazione, è considerato sicuro un consumo di 4 tazze al giorno di caffè con caffeina.  Ricordatevi, però, della variabilità soggettiva legata al metabolismo della caffeina, per cui per alcuni potrebbero essere troppe e per altri poche.

Buon caffè!

Cinzia Malaguti

 

Bibliografia:

International Coffee Organization: www.ico.org

Osservatorio Internazionale Food-Beverages-Equipement: www.oifb.com

Alimentazione, Prevenzione & Benessere, anno III numero 7, settembre 2016, Nutrition Foundation of Italy

 

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