Itinerario in Irlanda, tra storia, cultura e natura

L'Irlanda è una nazione che racchiude 10.000 anni di storia e cultura umana ed è un terra di straordinaria bellezza. Da Dublino a Glendalough, da Ballinesker Beach al Parco Nazionale Killarney, da Capo Mizen alle scogliere di Moher, dal tavolato calcareo di Burren a Galway,  dalle Isole Aran alla laguna di Mayo, dal Donegal a Capo Malin, da Derry al Selciato del Gigante, da Belfast alla necropoli Newgrange, un itinerario che vi lascerà a bocca aperta.

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Capo Mizen, il punto più a sud d'Irlanda

L’Irlanda è una nazione che racchiude 10.000 anni di storia e cultura umana ed è un terra di straordinaria bellezza. Da Dublino a Glendalough, da Ballinesker Beach al Parco Nazionale Killarney, da Capo Mizen alle scogliere di Moher, dal tavolato calcareo di Burren Galway,  dalle Isole Aran alla laguna di Mayo, dal Donegal a Capo Malin, da Derry al Selciato del Gigante, da Belfast alla necropoli Newgrange, un itinerario che vi lascerà a bocca aperta.

Irlanda, mappa itinerario (Google Maps)

Il nostro viaggio in Irlanda inizia a Dublino, la capitale della Repubblica d’Irlanda, terra abitata sin dai tempi preistorici. Le origini della città di Dublino risalgono agli invasori vichinghi nel X secolo, ma risale al XVIII la sua età d’oro che vide lo sviluppo di varie attività industriali e commerciali, come la Guinness, la famosa birra irlandese, fondata nel 1759 nella St James’s Gate Brewery. Da non perdere nella visita di Dublino: il maestoso Castello medievale, la Cattedrale di San Patrizio, le grandi piazze georgiane progettate nel XVIII secolo, il Trinity College.

Dublino, Trinity College
Dublino, Liffey

Il Trinity College fu fondato nel 1592 dalla Regina Elisabetta I, mentre la sua Biblioteca è del XVIII secolo; la Biblioteca del Trinity College conserva il libro di Kells, un manoscritto miniato che risale all’Ottocento, contiene i quattro Vangeli del Nuovo Testamento corredati di illustrazioni e miniature dai colori vivaci; il libro di Kells è un manoscritto antico tra i più preziosi al mondo. Da non perdere è anche la Festa di San Patrizio, il patrono d’Irlanda, la festa più importante e colorata del paese; si celebra il 17 marzo di ogni anno.

Glendalough, rovine antico monastero
Lago Glendalough

Ci dirigiamo verso sud per raggiungere la valle del Lago Glendalough che ospita uno dei monasteri più antichi d’Irlanda; quello che vedremo sono dei ruderi, quindi dovremo fare uno sforzo d’immaginazione, ma risalgono al VI secolo, la pianta del monastero è ancora visibile così come è ancora presente e quasi intatta l’elegante torre circolare.

Ballinesker Beach
Ballinesker Beach

Circa 90 km separano Glendalough dalla bellissima spiaggia Ballinesker Beach; qui furono riprese le scene iniziali dello sbarco nel film sulla seconda guerra mondiale, di Steven Spielberg, Salvate il soldato Ryan.

Rocca di Cashel

Ora facciamo circa 140 km per giungere alla Rocca di Cashel, antica sede dei sovrani d’Irlanda nel XI secolo, periodo denso di guerre tribali.

Parco Nazionale Killarney
Capo Mizen

Ancora circa 150 km e raggiungiamo le meraviglie del Parco Nazionale di Killarney; ci aspettano 103 kmq di laghi e foreste, a nord della cittadina di Killarney, dove è cresciuto l’attore Michael Fassbender. Spingiamoci ancora a sud per raggiungere Capo Mizen, il punto più a sud d’Irlanda, spettacolare penisola separata dalla terraferma da una profonda spaccatura e collegata da un suggestivo ponte.

Scogliere di Moher
Scogliere di Moher

Ora è venuto il momento di raggiungere le famose scogliere di Moher, ma prima fermiamoci per una breve sosta nella vicina Lahinch, destinazione famosa per il surf. Le scogliere di Moher sono davvero straordinarie e spettacolari; sono scogliere a picco sul mare, il punto più alto raggiunge 217 metri. Favolose!

Tavolato calcareo di Burren
Tavolato calcareo di Burren

Dopo le Cliffs of Moher raggiungiamo, in pochi chilometri, il tavolato calcareo di Burren, unico al mondo, con i suoi 250 kmq di colline calcaree, luogo sacro fin dalla preistoria, costellato di antiche rovine (chiese, tombe, ecc.), ognuna della quali simboleggia il legame tra il mondo dei vivi e quello dei morti, secondo l’antica tradizione irlandese di cui vi parlerò più avanti, a proposito dei siti di Newgrange e Bru’ Na Boinne. Sul tavolato calcareo di Burren ci sono 6° di temperatura durante tutto l’anno, cosicché qui crescono rari fiori selvatici, rare orchidee, rare specie di insetti.

Lahinch
Isole Aran

Circa 70 km ci separano ora da Galway, graziosa cittadina sulla costa Atlantica, un tempo fiorente centro commerciale, grazie al suo porto; nella Chiesa medievale di San Nicola pregò Cristoforo Colombo, prima della storico viaggio alla scoperta del nuovo mondo.

Isole Aran, antica roccaforte
Isole Aran

Di fronte a Galway si trovano le Isole Aran. Le isole Aran sono tre ed ospitano alcuni tra i più antichi resti archeologici d’Irlanda: capanne di pietra, muretti a secco, antiche roccaforti; la più interessante di queste roccaforti primitive è la Dun Aonghasa risalente al 1100-500 a.C., era di forma ovale prima che la parte più esterna della scogliera crollasse in mare. Sulle Isole Aran si parla ancora l’antica lingua gaelica irlandese, anzi è la prima lingua.

Laguna contea Mayo
Laguna contea Mayo con Torre Rocklfeet

Lasciate le selvagge isole Aran, ritorniamo sulla terraferma per raggiungere la costa di Mayo e la Torre Rocklfeet. La Torre Rocklfeet si affaccia su una meravigliosa laguna ed è un sito molto importante per l’orgoglio irlandese, vi racconto perché, seguitemi! La Torre Rocklfeet fu la dimora di una famosa piratessa del XVI secolo, Grace O’Malley; con il suo galeone, nel 1593 risalì il Tamigi fino a Londra per negoziare con la regina Elisabetta I; Grace generò scandalo nella corte inglese perché rifiutò l’inchino di rito, ma andò bene lo stesso e lei rimase ribelle fino alla fine dei suoi giorni. 250 anni dopo l’epoca di Grace, il paesaggio cambiò per sempre; le rovine dei cottage abbandonati sono i ricordi spettrali della grande carestia del 1845, causata da un batterio che distrusse i raccolti di patate, dalle cui coltivazioni dipendevano almeno tre milioni di persone; nell’arco di dieci anni, morì qui un milione di persone ed altrettante emigrò negli Stati Uniti e in Canada.

Laguna contea Mayo
Cottage abbandonati

Continuiamo il nostro itinerario verso nord per raggiungere la contea più settentrionale della Repubblica d’Irlanda ed il punto più a Nord dell’intera isola: il Donegal e Capo Malin. Il selvaggio Donegal occupa 4800 kmq ed almeno 1/3 della popolazione usa ancora il gaelico, la lingua antica irlandese.

Donegal
Capo Malin

Dal Donegal entriamo nella regione irlandese che fa parte del Regno Unito e a Derry cominciamo a fare conoscere del travaglio politico, sociale e religioso di quest’area contesa. Derry si chiama così per i cattolici irlandesi, ma per i protestanti irlandesi, per gli unionisti, il suo nome è Londonderry. Il 30 gennaio 1972 è qui una data importante ed un triste ricordo, quel giorno le truppe britanniche spararono contro manifestanti pacifici uccidendo ben 14 persone; quel triste evento è ricordato dagli U2 nella canzone Sunday bloody sunday. Dopo anni di dura tensione, attentati e sangue, nel 1998 ci fu un accordo di pace; nel 2011 venne inaugurato il cosiddetto Ponte della Pace, simbolo di rinnovata speranza. Derry è una graziosa cittadina cinta da mura imponenti, alte 8 metri e larghe 9, risalenti al 1618, mai violate.

Derry, Ponte della Pace
Derry, murale

Da Derry ci dirigiamo a nord est, sulla costa, per ammirare il famoso Sentiero del Gigante, ovvero le Giant’s Causeway, ma prima diamo un’occhiata al Castello di Dunluce, spettacolare sull’orlo di una scogliera e location della serie televisiva Trono di spade. Ripartiamo quindi per arrivare ad ammirare il Sentiero del Gigante; si tratta di circa 40.000 colonne basaltiche formatesi a seguito del raffreddamento della lava in una zona che, molti milioni di anni fa, era soggetta ad una intensa attività vulcanica; davvero originali e caratteristiche.

Irlanda del Nord, Selciato del Gigante

Ora ci dirigiamo verso Belfast, ancora nella zona britannica dell’Irlanda del Nord; lungo il tragitto toccheremo la città di Ballymena che ha dato i natali all’attore Liam Neeson. A Belfast l’industria navale è molto sviluppata ed è in questi cantieri navali che fu costruito il Titanic. A Belfast un muro separa il quartiere degli unionisti da quello dei repubblicani.

Necropoli Bru’ Na Boinne
Newgrange

Lasciamo ora l’Irlanda del Nord per ritornare nella Repubblica d’Irlanda e giungere ai siti archeologici di Bru’ Na Boinne e Newgrange. A circa 60 km a nord di Dublino, si trova un sito monumentale che venne costruito 5000 anni fa per mettere in collegamento il mondo dei vivi con quello dei morti; gli antichi irlandesi credevano che i vivi e i morti condividessero la terra, uniti dal mutare delle stagioni ed allineati dalla luce del sole, una sofisticata spiritualità racchiusa in grandi sepolture. Le necropoli di Bru’ Na Boinne e di Newgrange sono ciò che è giunto fino a noi di tale sofisticata spiritualità. La necropoli di Bru’ Na Boinne fu costruita un migliaio di anni prima delle piramidi egizie, comprende due camere sepolcrali con 40 tombe, dove venivano conservate le ceneri dei morti. Ad 1,5 km ad est si trova Newgrange, tumulo con solo una camera sepolcrale, cinto da un alto muro perimetrale in granito, costruito circa 3200 anni fa, ma non è solo una tomba. Newgrange, infatti, fu costruito in modo tale che, durante il solstizio d’inverno, i raggi del sole all’alba illuminassero il corridoio perfettamente allineato della camera sepolcrale, un evento che simboleggia il rinnovamento, la rinascita e l’inizio di un nuovo anno.

Newgrange

Prima di raggiungere Dublino, facciamo una deviazione ad ovest (circa 80 km) per raggiungere il suggestivo Lago Lough Ennel e la Belvedere House. La Belvedere House fu costruita nel XVIII secolo ed ispirò Charlotte Bronte nella scrittura del romanzo Jane Eyre; il proprietario, infatti, era un uomo crudele e vendicativo, tanto che fece erigere un muro per impedire al fratello, che aveva fatto costruire una casa più bella della sua, la vista sul lago.

Lough Ennel
Lough Ennel, Belvedere House

Ritorniamo verso Dublino, ma prima un’altra piccola deviazione per vedere l’imponente fortezza del Castello di Trim, comparsa nel film Braveheart di Mel Gibson; questo luogo non è molto amato dagli irlandesi perché divenuto simbolo del dominio inglese in Irlanda.

Lasciato il Castello di Trim ci dirigiamo verso Dublino, dove un volo ci riporterà a casa, ma con bellissimi ricordi della meravigliosa Irlanda.

Cinzia Malaguti

Videografia: video documentario Aerial Ireland – Paesaggi irlandesi su Rai Play