Italia solo al 5° posto nella classifica del turismo internazionale

La classifica dei paesi più visitati nel mondo vede al 1° posto la Francia, seguita dagli Stati Uniti, poi dalla Spagna, poi dalla Cina e solo 5° posto troviamo l'Italia. Vediamo insieme perché l'Italia, nonostante le sue innumerevoli bellezze, è solo al 5° posto e perché la Francia è balzata in prima posizione.

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Toscana, San Miniato

Nelle classifiche del turismo internazionale, ormai da tempo l’Italia sta perdendo posizioni.

La classifica dei paesi più visitati nel mondo vede al 1° posto la Francia, seguita dagli Stati Uniti, poi dalla Spagna, poi dalla Cina e solo 5° posto troviamo l‘Italia. Vi rendete conto? L’Italia, nonostante le sue innumerevoli bellezze ed i suoi tesori storici, architettonici, artistici, paesaggistici e naturali è meno visitata della Francia, degli Stati Uniti, della Spagna e della Cina.

La mancanza di una strategia per il rilancio del turismo e la carenza di infrastrutture ne sono la causa.

L‘ENIT, l’Agenzia Nazionale del turismo, è stata a lungo commissariata e solo ora il governo Renzi si è messo a pensare che futuro tentare di darle.

Il governo francese, invece, un anno fa ha varato un piano in 30 punti per rilanciare il turismo, con ottimi risultati. I francese hanno, ad esempio, segmentato il mercato del turismo per poi fare promozioni mirate sui diversi segmenti di mercato. I francesi hanno infrastrutture adeguate che gli hanno permesso di ospitare gli 1,8 milioni di cinesi che possono atterrare a Parigi con 49 voli settimanali diretti.

Ora che i cinesi si sono arricchiti si sono messi a viaggiare ed i cinesi sono tanti, ma l’Italia è carente di collegamenti diretti con la Cina, cosicché molti cinesi intenzionati a venire in Europa atterrano a Parigi o Francoforte ed è in queste città che i tour operator organizzano i percorsi, tralasciando o concedendo solo briciole alla visita dell’Italia.

Il potenziale dell’Italia è enorme, anche con investimenti minimi e con un ritorno economico che risolverebbe molti problemi, economici ed occupazionali.

Allora, caro governo Renzi, vogliamo darci una mossa!?!

Cinzia Malaguti