Faenza, la città delle ceramiche

Faenza si trova sulla via Emilia, tra Bologna e Forlì, in provincia di Ravenna. Fu il Settecento (XVIII secolo) l’età d’oro di Faenza che divenne snodo di avanguardia; in quegli anni, Faenza moltiplicò i palazzi nobiliari che la resero un importante centro del neoclassicismo europeo. Sono molti i palazzi settecenteschi che possiamo ancora ammirare nel centro storico di Faenza. La graziosa cittadina romagnola è storicamente nota per la produzione di oggetti in ceramica. Da non perdere la visita ad una bottega di ceramisti.

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Ceramiche faentine (bottega La Vecchia Faenza)



Faenza fu colonia romana con il nome di Faventia, successivamente fu teatro di alterne vicende, ma il periodo più lungo e più stabile lo vide sotto il dominio dello Stato della Chiesa, fino alla fine del Settecento quando subì l’occupazione napoleonica. Fu, comunque, tra il 1780 ed il 1815 che Faenza visse il momento più alto della sua storia, divenendo uno snodo di avanguardia lungo l’asse europeo delle arti; i nobili della zona furono attratti dal fermento artistico e vollero dare sfoggio di sé costruendo belle ed eleganti residenze nobiliari che ancora oggi possiamo ammirare nel centro storico.

Palazzo Gessi, palazzo nobiliare in Corso Mazzini

E’ Corso Mazzini la via delle residenze nobiliari settecentesche, ma ne troverete sparse anche in altre zone del centro storico; corso Mazzini, tuttavia, è un continuo di bei palazzi nobiliari, alcuni dei quali sono decorati con applicazioni in ceramica. Faenza è famosa per la produzione di oggetti in ceramica (maiolica) sin dall’età rinascimentale. Corso Mazzini è la via che corrisponde al Decumano maggiore dell’antica città romana di Faventia ed è la continuazione cittadina della Via Emilia; essa conduce in Piazza della Libertà e alla contigua Piazza del Popolo che corrispondono all’antico Foro Romano.

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Faenza, palazzo nobiliare in Corso Mazzini



In Piazza della Libertà si trova la Cattedrale di Faenza che fu costruita agli inizi del Cinquecento (XVI secolo). Questa piazza è caratterizzata da palazzi in stile rinascimentale dove grande spazio architettonico è riservato alla luminosità e alla regolarità delle forme; è così anche per la Cattedrale dove le colonne che dividono la navata centrale da quelle laterali sono disposte in maniera estremamente regolare, anche se alla luminosità qui è lasciato poco spazio. Nelle navate laterali della Cattedrale si trovano otto cappelle per lato, alcune d’interesse artistico.

Cattedrale di Faenza
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Cattedrale: cappella Santuario Beata Vergine delle Grazie

Di fronte alla Cattedrale si trova il rinascimentale Portico degli Orefici; entrate nella farmacia che si trova sotto al portico perché il soffitto è pregevolmente affrescato.

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P.zza Libertà, palazzi rinascimentali sopra Portico degli Orefici
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Soffitto affrescato farmacia Portico degli Orefici

Dal porticato di Piazza della Libertà, entrate nella galleria verso il Teatro e, prima di sbucare nella piazzetta, guardate in alto perché troverete una eccellente decorazione a grottesche della volta ad ombrello, realizzata nel 1566: il Voltone della Molinella.

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Voltone della Molinella

Così come Piazza della Libertà ha una chiara impronta rinascimentale, l’attigua Piazza del Popolo ha una altrettanto chiara impronta medievale; sul Piazza del Popolo si affaccia il Palazzo del Podestà.

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Piazza della Libertà



La ceramica faentina

Non si può lasciare Faenza senza aver visitato una bottega di ceramisti. E’ dall’epoca rinascimentale che Faenza è conosciuta in tutto il mondo per la produzione di oggetti in ceramica, più precisamente di maioliche, ossia oggetti ornamentali in ceramica decorati a mano. Visitando una delle botteghe faentine potrete conoscere dal vivo il procedimento di produzione e artisti all’opera per le decorazioni.

Laboratorio ceramisti La Vecchia Faenza, smaltatura
Laboratorio ceramisti La vecchia Faenza

Maiolica è un metodo decorativo della ceramica che è caratterizzato da alcuni passaggi fondamentali: l’oggetto “biscotto” (ossia già cotto una prima volta) viene bagnato nello smalto, quindi viene decorato, successivamente viene spruzzato di un sottile strato di cristallina-vetrina trasparente e, infine, portato alla seconda cottura fino a 930° in circa 12 ore. Un indirizzo? Eccolo: La Vecchia Faenza Ceramiche, Via Sant’Ippolito nr. 23/a.

Museo della Ceramica di Faenza, la sede

A Faenza si trova anche il Museo Internazionale delle Ceramiche (MIC), un famoso e raffinato museo che espone la più grande collezione al mondo di ceramiche appartenenti a tutte le culture.

Buone visite!

Cinzia Malaguti