Conoscere Bologna : Basilica di San Petronio

Basilica di San Petronio si trova in Piazza Maggiore a Bologna, fu costruita a partire dal 1390 con i soldi dei cittadini che la vollero per rappresentare, come un vero e proprio monumento, gli ideali di libertà ed autonomia, anche religiosa. Il Papa, però, ostacolò il progetto, non solo per l’idea in sé di chiesa civica, anche per la sua estensione e bellezza che avrebbe superato la sede papale di San Pietro in Vaticano. La Basilica di San Pietro è rimasta così incompiuta, pur tuttavia è la sesta chiesa più grande d’Europa per dimensioni, la settima con la navata più alta e la più grande del mondo costruita in mattoni.

Basilica di San Petronio, interno
Basilica di San Petronio, Archivio musicale

La storia. Alla fine del Trecento, Bologna era una delle città più floride d’Europa, le arti ed i mestieri avevano creato benessere e prestigio alla città. I suoi cittadini rivendicavano la loro autonomia dal potere papale, così non tardarono a progettare la costruzione di una basilica dedicata al loro patrono, San Petronio, quale segno di ringraziamento. La costruzione iniziò nel 1390 e fu più volte ostacolata e sabotata dal clero, cardinali e papi; vennero sottratti i marmi necessari al completamento della facciata e le dimensioni furono contenute con la costruzione del palazzo dell’Archiginnasio (antica Università). Il Papa non poteva permettere che la Chiesa civica dei bolognesi diventasse più grande e più bella della Basilica di San Pietro o quanto meno che rivaleggiasse con essa. Quando iniziò la costruzione della Basilica di San Petronio, Bologna aveva già il suo luogo di culto “ufficiale”, la Cattedrale di San Pietro, fatto questo che avvalora ancora di più il carattere indipendente e critico dei bolognesi verso il potere ecclesiastico. La Basilica di San Petronio fu consacrata solo nel 1954, ben 300 anni dopo la fine dei lavori. La Basilica di San Petronio ha un’altra caratteristica distintiva: fu costruita a partire dalla facciata e non dall’altare come nelle altre chiese.

Basilica di San Petronio, “plastico” facciata, ecco come doveva essere
Basilica di San Petronio, baldacchino del Vignola sopra altare maggiore
Basilica di San Petronio, interno

I numeri. La Basilica di San Petronio a Bologna è la sesta chiesa più grande d’Europa dopo Basilica di San Pietro in Vaticano, Saint Paul a Londra, la Cattedrale di Siviglia, il Duomo di Milano e il Duomo di Firenze. La sua costruzione iniziò pochissimi anni dopo quella del Duomo di Milano ed un centinaio di anni dopo quella del Duomo di Firenze. La Basilica di San Petronio è la chiesa in mattoni più grande del mondo ed è la settima chiesa con la navata più alta dopo Beauvais (Francia), San Pietro (Vaticano), Duomo di Milano, Duomo di Firenze, Sagrada Familia (Barcellona), Santa Chiara (Napoli).



Gli interni. L’interno della Basilica di San Petronio è caratterizzato dal susseguirsi di cappelle, alla destra ed alla sinistra della navata centrale, alcune realizzate e decorate per volontà di nobili famiglie bolognesi di cui presero il nome. Da ammirare la Cappella dei Magi affrescata nel Quattrocento, il dipinto del Parmigianino nella Cappella di San Rocco, il baldacchino dell’altare realizzato da Jacopo Barozzi da Vignola nel 1547, la cappella gotica nella navata a sinistra e la cappella completamente decorata nella navata a destra. Una nota particolare va riservata alla Cappella dei Magi, nella navata a sinistra, transennata e presidiata (militari all’ingresso della basilica) per la decorazione che raffigura il profeta Maometto nell’Inferno del Giudizio Universale.

Basilica di San Petronio, cappella gotica
Basilica di San Petronio, opera del Parmigianino

Nella settima cappella di sinistra sono custodite le spoglie di Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, qui sepolta perché sposò un bolognese. Davanti alla prima cappella di sinistra, una targa ricorda che Carlo V scelse la Basilica di San Petronio per la sua incoronazione a imperatore del Sacro Romano Impero, avvenuta nel 1530.



Altre due presenze degne di nota caratterizzano la Basilica di San Petronio: la meridiana e l’archivio musicale. L’archivio musicale è posto al primo piano in stanze collocate in vista di piazza Galvani e raccoglie gli spartiti dei canti delle messe. La meridiana di Cassini della Basilica di San Petronio parte da un foro nel soffitto visibile dalla navata di sinistra per continuare sul pavimento in marmo dove una linea di mt 68,70 segna lo zenit, ossia il momento in cui la luce solare si trova esattamente perpendicolare all’osservatore; tale fenomeno avviene a mezzogiorno all’equatore durante gli equinozi di primavera e d’autunno (ai tropici avviene durante i solstizi). La meridiana della Basilica di San Petronio, pertanto, non è un orologio solare, ossia non segna le ore, la sua funzione era quella di misurare la rotazione terrestre, osservando lo zenit, il momento in cui il sole si trova perpendicolare (equinozio).

Bologna, Piazza Galvani e Archiginnasio visti dall’Archivio musicale della Basilica di San Petronio
Basilica di San Petronio, finestre decorate in una cappella

La Basilica di San Petronio si affaccia sulla bella piazza Maggiore, il centro del centro di Bologna. Con apposite visite guidate è possibile anche visitare il sottotetto della Basilica di San Petronio ed ammirare dall’alto il panorama della città.

Bologna, Basilica di S. Petronio, sottotetto
Bologna, vista dalla terrazza panoramica della Basilica San Petronio

Note per la visita della Basilica di San Petronio. Per poter fare fotografie all’interno è necessario munirsi di un braccialetto di carta acquistabile presso il book shop a € 2,00. Si può accedere all’interno in abbigliamento idoneo, ossia spalle coperte e non in pantaloncini corti; se necessita, potete richiedere gratuitamente il copri-abito usa e getta al book shop.

Buona visita!

Cinzia Malaguti



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