Cinema: Third Person

Se dovessi dare un punteggio da 1 (scarso) a 5 (ottimo) a Third Person, gli darei 2 (insufficiente). Third Person racconta tre storie che solo con molta fantasia possono essere collegate tra di loro e con un finale senza capo né coda. Nel cast anche Liam Neeson e Kim Basinger.

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Third Person, Liam Neeson e Olivia Wilde in una scena del film

Se dovessi dare un punteggio da 1 (scarso) a 5 (ottimo) a Third Person, gli darei 2 (insufficiente).  Third Person racconta tre storie che solo con molta fantasia possono essere collegate tra di loro e con un finale senza capo né coda.

Le tre storie del film sono ambientate a Roma, New York e Parigi, sono storie di drammi personali e famigliari, dove sembra essere forse l’infanzia violata un elemento in comune. Nella storia ambientata a Parigi c’è di mezzo un incesto, in quella ambientata a New York c’è di mezzo un bambino strappato alla madre per presunte e non veritiere violenze e in quella ambientata a Roma c’è di mezzo un bambino rapito.

Third Person è un trittico di storie sconnesse e poco convincenti: uno scrittore premio Pulitzer che ha perso la sua ispirazione dei tempi migliori (Liam Neeson), una ragazza caotica in guerra per poter vedere il figlio (Mila Kunis) ed un ambiguo uomo d’affari che rivela un cuore tenero (Adrien Brody).

Third Person, cast principale
Third Person, cast principale

A parte qualche spunto qua e là, il regista Paul Haggis non sembra preoccuparsi di dare senso alla trama o ai personaggi sconclusionati. Un’ultima nota negativa riguarda la raffigurazione stereotipata e gratuita degli italiani: confusionari, casinisti e commedianti.

Liam Neeson è poco convincente, meglio nei film d’azione; piccola partecipazione anche dell’invecchiata Kim Basinger in un ruolo marginale.

Cinzia Malaguti