Arte: il Modernismo catalano

La mostra di Ferrara (fino al 19.7.2015) ci dà l'occasione di conoscere alcuni artisti del Modernismo catalano, tra i quali Pablo Picasso e Antoni Gaudì. Un nuovo fervore artistico è alimentato da sentimenti contraddittori di fascinazione e di inquietudine che il progresso suscitò a Barcellona e negli artisti al volgere del secolo scorso; le opere del "periodo blu" esprimono al meglio le contraddizioni della modernità, ancora attuali.

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Pablo Picasso, Donna a teatro (1901)

Alla fine dell’Ottocento, la Catalogna, da arretrata provincia agricola spagnola, divenne polo industriale, commerciale e finanziario di rilievo internazionale, mentre a Barcellona, il suo capoluogo, una vertiginosa espansione urbanistica e demografica produsse un vasto ampliamento che collegò il centro storico medioevale e barocco alla cintura industriale.

La rivoluzione industriale portò, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, un nuovo fervore artistico e culturale a Barcellona, sintetizzato nella corrente del Modernismo, alimentato dalle contraddizioni del progresso.

A livello architettonico, il Modernismo catalano è uno degli elementi che caratterizzano la città di Barcellona, con le curiose forme e decorazioni di alcuni suoi edifici storici, famose sono le opere di Antoni Gaudì, come la Sagrada Familia.

Barcellona, Modernismo architettonico, Casa_Ametller_e_Batllo
Barcellona, Modernismo architettonico, Casa Ametller e Batllo

Il processo di crescita della città fu, infatti, tutt’altro che omogeneo e produsse forti diseguaglianze, tra i quartieri eleganti e la miseria delle periferie. Vennero così alla luce le contraddizioni del progresso e si diffuse un clima di depressione di cui gli artisti modernisti si fecero interpreti.

Ramon Casas, La garrota (1894)
Ramon Casas, La garrota (1894)
Joaquin Mir, L'abisso, Maiorca (1901)
Joaquin Mir, L’abisso, Maiorca (1901)

In questo contesto nasce la pittura del “periodo blu” che restituisce il volto malinconico e desolato della città ed esprime i sentimenti contraddittori di fascinazione e di inquietudine che il progresso suscita nella città e negli artisti al volgere del secolo.

Pablo Picasso, I tetti di Barcellona (1902)
Pablo Picasso, I tetti di Barcellona (1902)

In particolare, il “periodo blu” offre uno sguardo sulla rappresentazione della vita dei diseredati, che il processo di modernizzazione aveva escluso dalla società. I reduci dalla disfatta di Cuba del 1898 che contribuì a determinare la fine dell’impero coloniale spagnolo, l’immigrazione, la miseria e l’emarginazione sono i soggetti prediletti di un eterogeneo gruppo di artisti.

Isidre Nonell, Due gitane (1906)
Isidre Nonell, Due gitane (1906)

I principali artisti del Modernismo catalano sono Pablo Picasso, Ramon Casas, Santiago Rusinol, Antoni Gaudì, Joaquin Mir, Hermen Anglada Camarasa, Julio Gonzales, Isidre Nonell.

I dipinti del “periodo blu” sono caratterizzati dalla predominanza del blu e delle sue tonalità nello sfondo; il colore blu, così generalizzato nel dipinto, dà alle figure rappresentate un aspetto malinconico, intensificato dai tratti sfumati, quasi inghiottiti nello sfondo. Ogni dettaglio è abolito e i corpi sembrano scolpiti dal colore, steso a pennellate spesse, con un tratteggio che ricorda la pittura di Cézanne.

Pablo Picasso, Ragazza in camicia (1904-05)
Pablo Picasso, Ragazza in camicia (1904-05)

Una buona raccolta delle opere del modernismo catalano è in esposizione a Ferrara, al Palazzo dei Diamanti, dal 19 aprile 2015 al 19 luglio 2015, con il titolo La rosa di fuoco, la Barcellona di Picasso e Gaudì. Tutti i dipinti presenti in questo articolo sono esposti alla mostra di Ferrara.

Cinzia Malaguti