Galleria Estense Modena

Modena terra delle Ferrari e delle Maserati, ma anche città d'arte Patrimonio Unesco e sede della Galleria Estense che espone la collezione delle opere d'arte che furono dei Duchi d'Este, i signori rinascimentali che a Modena si stabilirono dopo aver lasciato Ferrara. La Galleria Estense racconta il gusto dei duchi d'Este e la storia artistica della città; è una raccolta meravigliosa, nonostante il declino economico degli Estense che li costrinse a vendere (1746) all'estero i cento dipinti più importanti.

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Modena, Galleria Estense, scrittoio portatile del Cinquecento

Modena terra delle Ferrari e delle Maserati, ma anche città d’arte Patrimonio Unesco e sede della Galleria Estense che espone la collezione delle opere d’arte che furono dei Duchi d’Este, i signori rinascimentali che a Modena si stabilirono dopo aver lasciato Ferrara. La Galleria Estense racconta il gusto dei duchi d’Este e la storia artistica della città; è una raccolta meravigliosa, nonostante il declino economico degli Estense che li costrinse a vendere (1746) all’estero i cento dipinti più importanti.

I duchi d’Este lasciarono la loro prima capitale Ferrara nel 1598 per trasferirsi a Modena e portarono con sé considerevoli collezioni d’arte. Il trasferimento fu reso necessario perché con la morte di Alfonso II d’Este ebbe termine la discendenza diretta della famiglia; ad Alfonso II successe il cugino Cesare d’Este, ma il papa Clemente VIII si rifiutò di riconoscerlo duca di Ferrara, così la corte degli Este dovette trasferirsi a Modena che rimaneva saldamente nelle loro mani, grazie all’avvallo dell’imperatore Rodolfo II d’Asburgo.

Modena, Galleria Estense, chitarre in marmo ed altre preziosità
Modena, Galleria Estense, chitarre in marmo ed altre preziosità

La collezione degli Estensi proveniente dai palazzi ducali di Ferrara si arricchì poi grazie al mecenatismo ambizioso ed eclettico del duca Francesco I (1610-1658), poi di opere d’arte rinascimentali e barocche e infine di importanti esempi di pittura e scultura locali. Successivamente la collezione non solo non si arricchì più, ma dovette ridimensionarsi con Francesco III d’Este, a causa delle difficoltà economiche, anche generate dal gioco d’azzardo della moglie; fu così che nel 1746 i cento dipinti più importanti della collezione estense vennero venduti ad Augusto III di Sassonia ed oggi si trovano a Dresda. Anche Napoleone, poi, volle appropriarsi di opere d’arte degli Estensi e fu così che venti quadri finirono a Parigi.

Modena, Galleria Estense, opera del Guercino
Modena, Galleria Estense, Venere Marte e Amore (1633-34) Guercino

La Galleria Estense fu istituita nel 1854 da Francesco V d’Austria d’Este e dal 1884 ha trovato sistemazione nel Palazzo dei Musei, progettato per incarico di Francesco III d’Este e terminato nel 1771. Dalla fine dell’Ottocento ad oggi, le opere d’arte sono ospitate al quarto e ultimo piano dell’edificio e sono state oggetto di diverse sistemazioni nel corso degli anni, dettate da formule espositive diversificate. Attualmente la Galleria è stata riqualificata razionalmente, migliorate l’illuminazione delle sale e la didascalia, per un totale di venti sale espositive.

Modena, Galleria Estense, arpa decorata
Modena, Galleria Estense, arpa decorata

La collezione degli Estensi che oggi possiamo ammirare alla Galleria Estense a Modena è meravigliosa e ricca di opere d’arte e di oggetti di straordinario valore e bellezza; ci sono importanti capolavori di pittura, ma lo stupore e l’entusiasmo maggiori sorgono alla vista di chitarre in marmo, di un meraviglioso presepe di coralli, di un incredibile cembalo in marmo, di bellissime ceramiche e bronzetti, di perfetti intagli in legno, di uno straordinario trittico portatile di El Greco, di uno scrittoio portatile intarsiato stupendo, di esclusivi oggetti esotici e di qualche nobile antichità classica.

Modena, Galleria Estense, cembalo in marmo
Modena, Galleria Estense, cembalo in marmo

Il percorso di visita inizia con lo spettacolare busto in marmo di Francesco I scolpito da Gian Lorenzo Bernini, sembra un enorme fiore che sboccia dal sottile stelo di un basamento volutamente esiguo; questa scultura fu realizzata a distanza perché l’artista non vide mai dal vero il duca, ma venne pagato con una cifra enorme, pari a quella che gli fu versata per l’intera Fontana dei Fiumi di Piazza Navona a Roma. Di Francesco I c’è un altro pregevole ritratto, questa volta pittorico e realizzato dal vivo, è di Diego Velazquez; al contrario di Bernini, il grande pittore spagnolo ebbe l’occasione d’incontrare il duca a Madrid; lo ritrasse cogliendo, dietro la spavalderia del signore, i dubbi e le fragilità di un giovane uomo salito inaspettatamente al comando al posto del fratello maggiore, che aveva lasciato il ducato per farsi frate cappuccino.

Modena, Galleria Estense, ritratto di Francesco I d'Este di Diego Velazquez
Modena, Galleria Estense, ritratto di Francesco I d’Este di Diego Velazquez

Nel lungo corridoio dopo l’inizio del percorso museale, è esposta una tela di grande valore artistico del Correggio: Madonna con il bambino (1517); un’altra importante opera del Correggio, La notte o Adorazione dei Pastori (1525-1530), faceva parte della collezione estense, ma è finita a Dresda (Germania), insieme alle altre 99 opere vendute per rimpinguare le casse ducali nel 1746.

Una straordinaria opera di El Greco è esposta nella sala dedicata al Rinascimento veneto che raccoglie anche un ciclo di scene mitologiche dipinte da un esordiente Tintoretto; nel mezzo della sala, in una teca, è esposto un piccolo altare portatile a sportelli, una sorta di trittico portatile, dipinto su entrambe le facce dal giovanissimo El Greco, nella fase di passaggio tra la formazione cretese, di stile bizantino, e il folgorante contatto con Venezia.

Modena, Galleria Estense, altarino portatile di El Greco
Modena, Galleria Estense, altarino portatile di El Greco

La sezione finale dell’esposizione è dedicata alla pittura emiliana del XVII e XVIII secolo con opere memorabili e solenni di Guido Reni e del Guercino; del Guercino, di cui vi ho già parlato qui, ci sono alcune tele di grande rilievo stilistico, in particolare Venere, Marte e Amore (1633-34), una delle opere più importanti e belle tra quelle esposte della scuola emiliana.

Prima del termine della visita, in una teca fa bella mostra uno straordinario presepe realizzato con il corallo e ricevuto in dono dagli Este.

Modena, Galleria Estense, presepe di coralli
Modena, Galleria Estense, presepe di coralli

Dopo aver visto tanta bellezza, prima di uscire non resta che ridare un’ultima occhiata al busto di Francesco I: un’occhiata di gratitudine.

Modena, Palazzo dei Musei, sede della Galleria Estense
Modena, Palazzo dei Musei, sede della Galleria Estense

Informazioni per la visita: la Galleria Estense si trova nel Palazzo dei Musei in Largo Porta Sant’Agostino 337 a Modena, all’inizio del centro storico; in auto, parcheggiate allo Stadio Braglia o al Parco Novi Sad, a piedi sono 5 minuti.  Orari di apertura: Lunedì dalle 8,30 alle 14,00, da martedì a sabato dalle 8,30 alle 19,30, domenica dalle 14,00 alle 19,30. Ricordatevi che la prima domenica di ogni mese l’ingresso è gratuito, con visita guidata (consultate gli orari sul sito della Galleria), pure gratuita, un’occasione da non perdere!

Sassuolo, Palazzo Ducale
Sassuolo, Palazzo Ducale

Vi consiglio di visitare anche il meraviglioso Palazzo Ducale di Sassuolo, una splendida testimonianza del passato di città del ducato Estense, ricco di affreschi e di un giardino degno delle maggiori corti europee del Rinascimento. Leggi il racconto della mia visita al Palazzo Ducale di Sassuolo.

Buone visite!

Cinzia Malaguti

Leggi anche: Musei Ferrari tour

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