mercoledì, giugno 28, 2017
Società

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Internet ha tanti pregi, ma anche qualche difetto, come la diffusione virale di notizie false, bufale appunto. La mediazione di uno schermo e la possibilità di assumere identità di comodo sono funzionali ad azioni burlesche, irresponsabili o addirittura interessate per convenienza. La buona notizia è che ci possiamo difendere. Ecco sette consigli per difendersi dalle bufale.

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Giovani cresciuti in Europa imbracciano armi e fanno stragi in locali pubblici, piazze, aeroporti, metropolitane, alcuni con pretesti religiosi, altri con aneliti di vendetta; sono giovani emarginati e frustrati sui quali il fondamentalismo islamico trova terreno facile, ma non è solo questo. Qui vi propongo un punto di vista sociologico.

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Un ambiente sfavorevole è in grado di intervenire negativamente anche sullo sviluppo del cervello di un bambino, predisponendolo a commettere, da adulto, crimini violenti. E' questa la tesi sostenuta da Adrian Raine, criminologo e psichiatra, nel suo saggio "L'anatomia della violenza". Ora la risposta deve essere politica: intervenire sulle situazioni di degrado e deprivazione proprie di molte periferie.

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Ogni giorno le cronache riportano fatti violenti e omicidi da parte di uomini che uccidono le ex-fidanzate che li hanno lasciati o le mogli che hanno deciso di divorziare. L'omicidio è spesso l'atto finale di comportamenti violenti d'intimidazione che trovano gioco facile nella complessità del rapporto di coppia. Imparare a riconoscere e a non sottovalutare i primi segnali. Il ruolo centrale della scuola.

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Riprendo la notizia pubblicata su L'Espresso per fare appello ai legislatori affinché pongano in fretta rimedio all'errore normativo che rende impunibili i pedofili, anche colti in flagranza di reato, qualora la vittima abbia più di dieci anni e meno di quattordici. Un vuoto legislativo che consente ai pedofili di farla franca. Vediamo di cosa si tratta.

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Maternità surrogata è quando il ruolo di madre biologica, di madre gestante e di madre nel quotidiano non è in capo ad un'unica donna. In Italia la legge 40 punisce la surrogazione, ma anche l'Italia si trova, comunque, ad avere a che fare con figli nati da madri surrogate all'estero dove tali pratiche sono ammesse legalmente. Non ha, quindi, senso porre divieti, mentre è più saggio regolarla. Intelligente ed equilibrato è il modello britannico.