mercoledì, giugno 28, 2017
Politica

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Le categorie politiche che si contrapponevano nel secolo scorso, la destra e la sinistra, non sono più adatte ad affrontare e risolvere i problemi di oggi. Le classi sociali sono sfumate, le diseguaglianze sono diffuse ed i problemi maggiori sono comuni alla maggioranza della popolazione. Dalla lezione francese di Macron, il neo-eletto Presidente della Repubblica, la soluzione: prendere il meglio dalla destra ed il meglio dalla sinistra.

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Il 4 dicembre 2016 gli italiani sono stati chiamati ad esprimere il loro voto sulla riforma costituzionale che avrebbe modificato il ruolo e la composizione del senato, oltre ai rapporti tra regioni e stato ed altri aspetti non meno rilevanti. Il risultato è stato un sonoro NO per il quale si è espresso il 59,95% dei votanti, contro un 40,05 di SI. Vediamo il risultato regione per regione.

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La riforma costituzione per la quale siamo chiamati ad esprimere il nostro voto il 4 dicembre 2016 riguarda l'efficienza parlamentare e una riduzione dei costi della politica. Sono presenti alcuni nodi che riguardano principalmente la composizione del nuovo Senato con rappresentanti territoriali nominati dai consigli regionali, ma nel complesso la riforma rappresenta un passo avanti per le ragioni che seguono.

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Le ingenuità dovute ad inesperienza politica trovo siano alla base delle prime difficoltà della nuova amm.ne romana a guida Raggi del M5S, decisamente ingigantite dal tam tam sui media e nei talk show. Parto da qui per ricordare il contributo dato dal M5S alla politica italiana, ma anche i problemi di trasparenza e di democrazia interna. Porre fine alla logica della contrapposizione sorda potrebbe essere un segnale di maturità per governare il paese.

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Dai risultati delle elezioni amministrative 2016, vorrei mettere in evidenza tre dati: la bassissima percentuale di votanti (50,54%), il risultato del M5S che vince in 19 dei 20 comuni in cui era al ballottaggio e la perdita di consensi del PD nelle periferie. Credo che il PD debba prendere in seria considerazione almeno due interventi al suo interno, ecco quali.

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Ho visto il filmato di Fanpage sulle evidenti irregolarità alle elezioni primarie del PD a Napoli; i responsabili, facilmente individuabili, andrebbero espulsi dal partito, tuttavia, emerge un, pur riprovevole, fenomeno di malcostume, più che un tentativo di manipolare i voti. Con le minimizzazioni (PD) e le massimizzazioni (Bassolino) del fatto, non si va da nessuna parte.