Alla scoperta del Guercino

Alla scoperta del Guercino

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Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, nacque a Cento (Ferrara) dove si trova la Pinacoteca San Lorenzo in cui sono esposte le opere del Guercino provenienti dalle chiese centesi e dalla Pinacoteca Civica, chiuse per restauro post-terremoto; 12 opere nate e volute per la sua città natale, 4 delle quali in prestito, fino al 4 giugno 2017, alla mostra Guercino a Piacenza.

Cento, Chiesa di San Lorenzo, sede della Pinacoteca San Lorenzo
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Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, nacque a Cento (Ferrara) nel 1591, dove visse fino al 1642, anno del suo definitivo trasferimento a Bologna, dove morì nel 1666. Talento naturale per il disegno, sviluppò la sua dote studiando, in particolare, le opere dei Carracci. Ammirato e ricercato da facoltosi prelati, nell’età matura si dedicò principalmente alle pale d’altare.

I dipinti del Guercino sono caratterizzati da un’evocazione malinconica dei soggetti antichi e religiosi; la Madonna con il Bambino è spesso raffigurata e in pose affettuose e compassionevoli, nel suo ruolo di tramite tra Dio e l’uomo. La sua pittura è meravigliosa nel contrasto tra sfondi scuri e luce dell’incarnato dei soggetti, ma lo è anche per la cura e la perfezione dei tratti e la ricchezza di dettagli. Con il Guercino cambia lo stile pittorico, non più basato sulla centralità di una figura, ma su scene rappresentate su diagonali.

La Madonna del Rosario, 1626, scultura del Guercino in collaborazione con uno scultore piacentino
La Madonna del Rosario, 1626, scultura del Guercino in collaborazione con uno scultore piacentino

Il Guercino dipinse diverse pale d’altare per varie chiese di Cento (chiuse per restauro) ed altre opere facevano bella mostra nella locale Pinacoteca Civica (attualmente chiusa). Il nuovo “museo” del Guercino è, allora, diventato la settecentesca Chiesa di San Lorenzo, un gioiello architettonico, posto lungo Corso del Guercino a Cento, che accoglie le dodici opere del grande pittore fatte e volute per la sua città, nove di proprietà della Pinacoteca Civica e tre della Curia. Fino al 4 giugno 2017, quattro di queste opere sono prestate ed esposte alla mostra Guercino a Piacenza.

Cento, Pinacoteca San Lorenzo, nuovo museo del Guercino, sala espositiva
Cento, Pinacoteca San Lorenzo, nuovo museo del Guercino, sala espositiva

Dell’esposizione centese vi racconto tre opere, quelle che più mi hanno colpita per bellezza ed espressività: Madonna col Bambino benedicente (1629), Sant’Alberto riceve lo scapolare dalla Madonna del Carmine (1618), San Giovanni Battista nel deserto (1650).

Madonna col Bambino benedicente (1629): quest’opera è un olio su tela di 136 x 104 cm, fu commissionata per il coro della Chiesa della SS. Trinità dei Cappuccini di Cento; la tela è firmata e datata sul retro; ritrae Maria, nel suo ruolo di tramite tra Dio e uomo, come una madre affettuosa che accompagna dolcemente il Bambino Gesù nel gesto benedicente; lo sfondo scuro è interrotto dalla luce che entra da una finestra e fa emergere i corpi, sottolineando il movimento lieve dei tessuti ed i volti idealizzati; la finestra ha un vetro rotto da cui sbuca un ritaglio di cielo.

Madonna col Bambino benedicente, 1629, Guercino, Cento
Madonna col Bambino benedicente, 1629, Guercino, Cento

Sant’Alberto riceve lo scapolare dalla Madonna del Carmine (1618): questa pala d’altare è un olio su tela di 243 x 163 cm e proviene dalla Chiesa della SS. Annunziata di Cento; fa perno sull’azione di Sant’Alberto che riceve lo scapolare dalla Madonna del Carmine; l’uso della luce esalta l’energia e l’emozione del Santo; i due frati sulla destra furono realizzati da un collaboratore di Guercino e si vede, noterete la differenza di talento.

Sant'Alberto riceve lo scapolare dalla Madonna del Carmine, Guercino, Cento
Sant’Alberto riceve lo scapolare dalla Madonna del Carmine, 1618, Guercino, Cento

San Giovanni Battista nel deserto (1650): questa opera è un olio su tela di 321 x 196 cm. e celebra la figura di San Giovanni Battista quale precursore di Cristo, del quale annuncia l’avvento, come si evince dal gesto del braccio e dalla presenza della croce di bambù. Il simbolismo continua con il manto rosso che copre il Santo e che preannuncia il martirio; lo sfondo scuro apre una breccia mostrando un paesaggio aperto su un cielo mattutino la cui luce accarezza il corpo idealizzato del Santo; in origine il dipinto era collocato nella Chiesa del SS. Rosario di Cento.

San Giovanni Battista nel deserto, Guercino, Cento
San Giovanni Battista nel deserto, 1650, Guercino, Cento

Orari visita Pinacoteca San Lorenzo: venerdì 10 – 13 e 15 – 19; sabato 10 – 13; domenica 15 – 19; per richiedere l’apertura in altri giorni/orari, chiamare l’informaturismo al numero 051.6843334

Alla scoperta del Guercino continua con la visita alla mostra Guercino a Piacenza, di cui presto vi racconterò. Con questa mostra, Piacenza rende omaggio a colui che affrescò la cupola del Duomo: Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino.

Cinzia Malaguti

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